L’intervista a Matteo e Roman

Roman e Matteo, un nigeriano ed un italiano, due facce di un corso di formazione che ha creato unità ed amicizia, oltre a consolidare competenze e rafforzare un percorso di crescita personale.

5 DOMANDE A ROMAN E MATTEO

1. Come hai saputo del corso?

MATTEO

Ho saputo del corso tramite la pubblicità su Facebook e in seguito tramite amici.

ROMAN

Sono stato informato del corso da due operatori del centro di accoglienza dove vivo.

2. Come ti sei trovato col gruppo di colleghi?

MATTEO

Con i colleghi mi sono trovato benissimo, ho conosciuto persone meravigliose e soprattutto ho appreso tante cose che le tv ed i giornali non dicono sul problema della migrazione, consiglierei vivamente ad ogni singolo italiano di passare anche un solo giorno pieno con questi ragazzi e veramente cambierebbero il modo di vedere le cose, ovviamente in positivo.

ROMAN

Ho avuto l’opportunità di apprendere cose da persone in gamba, e soprattutto ho cambiato il mondo in cui pensare alla vita.

3. Le lezioni sono state utili per la tua crescita personale?

MATTEO

Le lezioni sono state molto interessanti, alcuni argomenti li conoscevo molto bene grazie al percorso di studi che ho fatto, altri invece mi hanno permesso di accrescere il mio bagaglio culturale perché affrontate e preparate molto bene dai docenti e la bravura è stata nel non trattare gli argomenti in generale ma dettagliatamente.

ROMAN

Si, ovviamente in modo significativo. Ho imparato un approccio interattivo e gli insegnanti lo hanno reso interessante e piacevole. Ho imparato cose che non dimenticherò mai e porter sempre con me. Uno degli insegnanti ha detto “Se una persona non fa quello che ama, rimarrà sempre uno schiavo”: queste parole fanno parte di me.

4. Qual è stato l’aspetto più interessante?

MATTEO

Gli aspetti più interessanti sono due: stare dalle 10 alle 17 ogni giorno con i ragazzi africani, confrontare le culture, conoscere e apprendere i loro dialetti, scherzare insieme, parlare di attualità e soprattutto ascoltare le loro storie; la conoscenza delle miriadi di attività che fa l’Associazione Don Bosco 2000, dal calcio alla coltivazione di orti, ancora alla sensibilizzazione nelle scuole, alla formazione, al Grest estivo, al progetto Senegal, alla redazione di questo semestrale e tante altre che momentaneamente non ricordo, sicuramente un esempio da cui prendere spunto per le associazioni del territorio.

ROMAN

La parte più interessante del corso è stata conoscere la storia della mafia e del bene confiscato.

5. Un punto di forza e una criticità del corso.

MATTEO

Il punto di forza, come dicevo prima, è stato quello di organizzare le lezioni in modo tale da farci stare insieme per 7 ore al giorno e creare un bel gruppo compatto e coeso in linea di massima; se proprio devo spremere le meningi per trovare una criticità dico che l’unica è stata quella di non avere un’aula dotata di almeno 10 computer per apprendere meglio il modulo su Excel.

ROMAN

L’intero processo di apprendimento è stato grandioso ogni giorno. Un aspetto critico forse è stato per il processo di traduzione, ma è chiaro che dobbiamo imparare tutti la lingua italiana.

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