2 Dic 2020

Il made in Sicily della moda si chiama Beteyà: la startup etico-solidale eccellenza del Sud d’Italia

Quella di Beteyà è una storia virtuosa che prende forma partendo proprio dalle sue origini: la Sicilia. Un progetto nato e sviluppato dall’unione di giovani e migranti africani che, grazie al supporto di attori e partner come Fondazione con il Sud e Associazione Don Bosco 2000, hanno potuto riprendere in mano la propria vita e trovare un’opportunità di rilancio sociale. Nasce così la startup siciliana specializzata nell’abbigliamento uomo-donna, con un orientamento al settore del social fashion. Questa è la storia del made in Sicily della moda responsabile, oggi eccellenza del Sud Italia.

Il rilancio socio-economico della Sicilia e il progetto di valorizzazione a sostegno della legalità e dell’integrazione

La Sicilia è un territorio ricco di storia e arte, la quale vanta una cultura unica nel suo genere anche grazie alle molteplici popolazioni che nei secoli l’hanno plasmata e forgiata, di cui ancora oggi se ne leggono le tracce e se ne ammirano le bellezze per le strade e le piazze dei più famosi luoghi dell’isola. I siciliani sono un popolo energico e vivace, audace ed esplosivo, proprio come la loro terra vulcanica di cui l’Etna è il simbolo, un patrimonio naturale unico al mondo. La Sicilia ha vissuto e vive tutt’ora una condizione disagiata in termini economici, che interessa tutto il Mezzogiorno d’Italia. Tale condizione, d’altronde, ha avuto ripercussioni sul tessuto sociale che hanno portato anche allo sviluppo di organizzazioni criminali tra le più pericolose al mondo, come la mafia.

La prima riflessione per debellare questo male e poter dare nuova linfa al territorio siciliano, è stata proprio quella di contrastare la criminalità, attraverso forme di cooperazione e sviluppo locale tra associazioni, comuni e altri attori partner interessati a valorizzare il territorio siciliano, in particolare quello della provincia ennese. Sono questi i primi passi che portano all’ideazione di un nuovo progetto imprenditoriale a sostegno della legalità. Non meno importante è l’esigenza di creare una sinergia tra le realtà locali, affinché sia possibile dare voce alle risorse presenti sul territorio e sviluppare la crescita sociale. Il tutto, dando vita a iniziative a sostegno dell’integrazione.

beteya brand etico

La provincia di Enna: una storia di riscatto sociale e rilancio occupazionale

La provincia di Enna è un’area urbana dell’entroterra siciliano che conta circa centosettanta mila abitanti. Un territorio ricco di storia che, nell’arco della sua storia millenaria, è stata roccaforte a tratti inespugnabile di popolazioni come greci, romani, arabi, normanni, aragonesi, solo per citarne alcuni. La città di Enna vanta monumenti storici di alto pregio, come il castello, il duomo e la Rocca di Cerere, sulla quale una volta sorgeva il famoso tempio di Demetra. Ma i luoghi cardine da cui prende forma il progetto Beteyà sono Piazza Armerina, comune che sorge su un’altura dei monti Erei meridionali, nella parte centro-orientale della Sicilia, a 697 metri d’altitudine e il Comune di Villarosa, il quale si distingue per la coltivazione di grano, olive e mandorle. Una provincia che presenta un tessuto socio-economico critico, dovuto in particolare alla presenza di organizzazioni criminali di stampo mafioso e alla crisi economica che non ne ha permesso uno sviluppo territoriale. A questo, si deve aggiungere lo spopolamento demografico a cui l’intera provincia è andata incontro, a causa del crescente invecchiamento della popolazione. Emerge, quindi, un chiaro ed evidente bisogno di riscatto territoriale, affinché sia possibile agire secondo un nuovo approccio, in nome della legalità. E proprio nel Comune di Villarosa, per anni sede di alcune famiglie criminali, che ha inizio il rilancio locale e imprenditoriale. Grazie al supporto di attori locali e alla creazione di bandi a favore della riqualificazione territoriale, vengono riconvertiti due beni confiscati alla mafia in luoghi dediti alla produzione e lavorazione dei capi della nuova startup siciliana, nata sotto il segno della legalità. L’unione tra giovani siciliani e migranti africani presenti in Sicilia e provenienti da Paesi anch’essi soggetti a criminalità e povertà, porta a una fusion multietnica che genera e produce in poco tempo quello spirito imprenditoriale che mancava al territorio siciliano e che porta alla realizzazione di un nuovo prodotto capace di restituire valore e redditività. Nasce, così, Beteyà: il nuovo brand di abbigliamento made in Sicily. Un marchio etico-solidale sintesi di due culture, quella siciliana e quella africana, fondata sui valori quali legalità, integrazione e sostenibilità.

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La Sicilia eccellenza della moda etico-solidale

Dal riscatto sociale dei giovani del territorio e dei migranti africani, al riscatto culturale e sociale, si apre la strada verso un nuovo modello di integrazione, sostenibile ed eticamente in linea con gli obiettivi e la Mission del progetto tessile che punta alla produzione di capi di moda responsabile, a cui i due capitali umani sono chiamati ad operare dando vita a un’iniziativa che punta all’inclusione sociale, accogliendo la diversità culturale. Tutto ciò parte e si delinea in Sicilia, una regione troppo spesso associata ai soli casi di criminalità e malaffare. Diversamente, invece, essa rappresenta uno dei luoghi più multietnici e cosmopoliti d’Italia, dove è stato possibile dar vita a quel processo di valorizzazione e di accoglienza, sostenendo lo sviluppo socio-economico del territorio. Oggi Beteyà vanta due Concept Store nella città di Catania e uno shop online che permette di poter acquistare in pochi clic capi e accessori di abbigliamento uomo donna dal visual e dal design unico. La startup Beteyà è il chiaro esempio di come sia possibile incentivare il rilancio sociale e la crescita economica nel Mezzogiorno, attraverso forme di imprenditorialità sostenibili e legali, che puntano all’inclusione sociale e alla unione tra due culture differenti. La moda punta al bello, quella Beteyà anche al buono. Dalla Sicilia al mondo intero, produciamo tendenza e stile con amore e fratellanza, perché noi siamo ciò che indossiamo. #WeareBeteyà!