Chi siamo

Beteyà è la start-up siciliana specializzata nella produzione tessile di capi e accessori di abbigliamento che mira, attraverso un progetto ambizioso e responsabile, a rilanciare lo sviluppo sociale e a sostenere la legalità nel territorio siciliano.

Come nasce Beteyà

Beteyà nasce dal progetto Sud – Arte & Design, in occasione del bando “Beni Confiscati 2016” promosso da Fondazione con il Sud, attraverso il quale è stato possibile restituire alla collettività spazi e beni confiscati alla mafia.

L’obiettivo del progetto è rilanciare lo sviluppo sociale ed economico sul territorio siciliano con il contributo attivo delle risorse locali.

Nel 2017 arrivano i primi finanziamenti e si procede alla fase di ristrutturazione dei beni, all’ideazione del piano marketing e alla creazione del visual dei capi, fino all’avvio dei corsi di formazione professionali rivolti ai giovani siciliani e ai migranti africani presenti in Sicilia – le risorse coinvolte nel progetto – per acquisire le abilità artigianali che consentono di operare alla fase produttiva e di vendita dei capi Beteyà.

Con il 2019 si procede all’allestimento del primo concept store di Catania e al contemporaneo sviluppo dell’e-Commerce, attraverso la creazione di un sito web dal quale oggi è possibile acquistare i prodotti direttamente online.

Il territorio

La Sicilia è il territorio da cui trae ispirazione e prende forma il progetto Beteyà, attraverso il quale oggi si producono capi di abbigliamenti ideati secondo uno stile unico e un design originale che esprime anche nel visual la multiculturalità delle risorse coinvolte nel progetto: i giovani siciliani e i migranti africani. Un’area geografica che sin dai tempi antichi ha visto il mescolarsi di differenti popolazioni le quali nei secoli hanno plasmato e modellato il territorio siciliano, trasformandolo in un crocevia di culture ancora oggi presenti. Beteyà parte da queste premesse: il multiculturalismo e l’aggregazione sociale sono le basi dalle quali è stato possibile avviare il progetto di imprenditoria territoriale, nato per contrastare la criminalità organizzata e il disagio sociale ed economico in cui versa il Meridione. Le forme di attuazione sono quelle dello sviluppo e della cooperazione per incentivare il processo di integrazione e il recupero di spazi e beni sottratti alla mafia. L’inclusione sociale e la lotta alla legalità rappresentano, infine, i capisaldi della start-up siciliana che mira ad abbattere ogni forma di emarginazione sociale.

Il capitale umano

Le risorse coinvolte nel progetto sono l’espressione più alta della Mission di Beteyà nonché la più significativa rappresentazione del territorio: i giovani e i migranti. Due categorie tra le più fragili per quel che riguarda il settore occupazionale e l’integrazione sociale. Il progetto ha permesso di creare un team multietnico inserito e aggregato a pieno nel tessuto socio-economico siciliano. Il concept visual e la produzione tessile prendono forma dalla creatività e dalle mani esperte dei giovani siciliani e dei migranti africani, che insieme operano nei due laboratori presenti in Sicilia, beni confiscati alla mafia recuperati in atelier artigianali, dando vita a capi originali ed esclusivi ideati e prodotti in un contesto inclusivo, etico e sostenibile.

Gli attori coinvolti

La pluralità di partner attivi sul territorio e la condivisione degli stessi valori tra i soggetti coinvolti hanno permesso di produrre e sviluppare realtà economiche sostenibili come Beteyà. L’Associazione Don Bosco 2000 è il soggetto responsabile del progetto e opera in ambito sociale attraverso forme di sostegno e supporto alle categorie più deboli e in particolare ai giovani. Fondazione con il Sud, l’ente non profit privato che promuove percorsi di coesione sociale per favorire lo sviluppo del Sud Italia, è un altro dei partner di Beteyà che ha contribuito al suo sviluppo grazie al bando “Beni Confiscati 2016” da cui è nato il progetto Sud – Arte & Design che ha permesso di realizzare il processo di sviluppo territoriale e di lotta contro la legalità. In questo contesto, anche il D.A.S Società cooperativa agisce in qualità di stakeholder, nella promozione e sviluppo del territorio, attraverso forme di sostegno nel processo organizzativo e produttivo. Confcooperative Sicilia è un altro dei soggetti cooperanti, specializzato nella formazione del capitale umano, grazie ai quali il progetto ha avuto modo di prendere forma. In questo scenario, riveste un ruolo importante anche il Comune di Villarosa, in qualità di supervisore delle attività, in particolar modo per quel che concerne il monitoraggio delle fasi progettuali. L’Associazione culturale Bellarrosa, infine, è un altro dei partner di Beteyà, il cui obiettivo è quello di promuovere l’aggregazione e l’integrazione territoriale attraverso la promozione di eventi e attività che favoriscano l’inclusione sociale e iniziative di sensibilizzazione contro le discriminazioni raziali e la criminalità organizzata.