13 Nov 2020

I partner Beteyà: l’Associazione Don Bosco 2000 e il supporto ai giovani nel mondo.

L’Associazione Don Bosco 2000è uno dei principali partner di Beteyà. Un soggetto che opera a scopo sociale e persegue obiettivi di promozione umana, traendo ispirazione dal sistema educativo-pastorale di Don Bosco. L’attenzione è rivolta in particolare ai soggetti più vulnerabili: minori, migranti e giovani in situazioni di disagio sociale rappresentano le categorie più fragili per le quali Don Bosco 2000 ha deciso di intervenire con progetti di sostegno e rilancio sociale.

Come nasce l’Associazione Don Bosco e quali sono le sue attività di intervento

L’Associazione Don Bosco 2000 nasce nel 1998 nella sede dell’Ostello del Borgo di Piazza Armerina in Sicilia, struttura originariamente destinata all’accoglienza di pellegrini e turisti. L’obiettivo principale dell’associazione è quello di promuovere la formazione integrale dell’uomo prestando attenzione ai giovani e alle emergenze del nostro tempo. Oggi l’Associazione promuove lo sviluppo e la promozione di realtà economiche auto-sostenibili, che vanno dalla produzione alla vendita, coinvolgendo in prima persona nelle attività lavorative le fasce più deboli. La cooperazione e sviluppononché la solidarietà internazionale sono i capisaldi dell’associazione. Una realtà che opera in attività e iniziative di utilità sociale attraverso programmi di sviluppo umano, culturale e sociale a copertura nazionale e internazionale, a sostegno della pace e della giustizia e per garantire relazioni solidali e paritarie tra i popoli. Tra le tante attività in cui è coinvolta Don Bosco 2000 c’è anche l’accoglienza dei migranti. Attività che ha permesso in questi anni di aiutare giovani migranti provenienti da Paesi africani per sfuggire a guerre, fame e povertà. Proprio i migranti costituiscono oggi parte del capitale umano impiegato in Beteyà, la startup siciliana specializzata in abbigliamento uomo-donna etico-solidale, che nel melting pot tra cultura africana ed europea trova la sua massima espressione artistica, sfoggiata nei visual e nel design dei capi realizzati.

don bosco 2000

Il legame progettuale tra Don Bosco 2000 e Beteyà: una bella collaborazione a nome della legalità

Nel 2016, l’associazione Don Bosco 2000 acquisisce la gestione di due beni confiscati alla mafia nell’ambito del progetto di SPRAR del Comune di Villarosa per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti. A partire dalla fase progettuale sino alla messa in opera, è chiara la necessità di creare una sinergia tra le realtà locali allo scopo di garantire una valorizzazione delle riscorse presenti sul territorio e dare forza al valore sociale che il progetto assume, partendo da due concetti importanti: integrazione e legalità. Oggi parte dei beni confiscati alla mafia sono stati riqualificati e adibiti a laboratorio artigianale in segno della legalità, dove il team di Beteyà lavora alla produzione dei capi. Uno spazio recuperato e valorizzato a sostegno del territorio e a supporto delle categorie più fragili come i giovani siciliani e i migranti africani.

Agostino Sella Don Bosco 2000

Agostino Sella presidente Don Bosco 2000 e capofila del progetto Beteyà

Agostino Sella, presidente di Don Bosco 2000, è oggi il capofila di Beteyà e colui il quale ha permesso di rilanciare il capitale umano presente nel territorio siciliano, tra differenze culturali che rappresentano la ricchezza del progetto tessile promosso: “Credo sia importante sottolineare i valori del progetto, principalmente la legalità, la sostenibilità e l’integrazione. Il progetto è plastic-free perché rispetta l’ambiente. La presenza di migranti e siciliani è garantita in tutti gli step del progetto. Infine, il valore della legalità è il cardine dell’idea progettuale, non soltanto in prospettiva di “antimafia” ma in termini di rifiuto di tutto ciò che è illegale, nel senso più ampio del termine, anche nei confronti di tutto ciò che lede la dignità delle persone, a prescindere dalla loro razza o religione. Nel progetto convergono le storie di tutte le persone che ci stanno lavorando, ognuna apportando un contributo unico. Non a caso, il visual denominato “people” rappresenta il cuore del progetto con un grande spirito di aggregazione e lavoro di squadra”.

people visual beteya

People: il visual elaborato da Beteyà

La strategia di Don Bosco 2000 nel progetto Beteyà, la startup etico-solidale made in Sicilia

La strategia complessiva del progetto è quella di coinvolgere capitali umani diversi costituiti da migranti e italiani, nella produzione e nella vendita di un prodotto bello e buono, che rappresenta il connubio tra due diversità culturali: africana ed europea. Partendo da questi presupposti, è stato possibile mettere assieme una serie di azioni e dare vita a un progetto sperimentale che ha come Mission quello di valorizzare la diversità culturale in tutte le sue forme, dando spazio e voce a quelle risorse umane che, troppo spesso, sono state in silenzio e che invece rappresentano una ricchezza per l’umanità e non un limite.

beteya team e ismaele la vardera

Agostino Sella assieme al team Beteyà e Ismaele La Vardera, inviato de Le Iene